Questo piccolo vibratore per il punto G va dritto al punto e senza neanche troppi preamboli. Non è come un uomo che non sa dove mettere le mani e va a tentoni: piccolo e preciso, in questo non sono le dimensioni che contano ma altre doti.

 

Come stimolare il punto G a tutta vibrazione

Ho collaudato anche vibratori per il punto G più grossi, ma questo ha decisamente il pregio di non essere ingombrante, di non aver bisogno di lubrificanti e soprattutto è di una potenza che non ci si aspetta.

La caratteristica di questi oggetti infatti è la grande prestazione a livello di vibrazione.

Oltre ad avere varie tipologie e modalità di vibrazione – intermittenti, sinusoidali, crescenti e decrescenti – ha la caratteristica di avere un picco di potenza e velocità che non ti aspetteresti da un oggetto così piccolo.

Il colore zuccherino e il pulsante per l’accensione ne fanno davvero un oggetto lezioso, bello da vedere e pratico da usare.

È estremamente intuitivo.

Per accenderlo basta tenere premuto qualche secondo il bottone cuore. Una volta azionato sempre schiacciando quello stesso pulsante è possibile scegliere la tipologia di vibrazione, mentre con i pulsanti più e meno si può variare il tipo di intensità.

Ad alta velocità la carica dura circa 40 minuti, a bassa intensità per circa un’ora.

Ci mette un paio d’ore a ricaricarsi.

Se lo mettete via dopo un utilizzo un po’ “dispendioso” in termini di energie, c’è il rischio che una volta ripreso in mano non dia segni di vita. Meglio ricaricarle il vibratore punto g ogni volta prima dell’utilizzo per evitare di essere lasciati a piedi.

Il caricabatterie è USB, quindi meglio se vi attrezzate con un adattatore con spina normale se lo volete attaccare a una presa qualunque.

Se vi domandate dove si carica, è semplice: troverete sul retro una specie di “buchino” tappato” dal silicone. La presa per la carica è lì: forzate il buchino con la punta del caricabatteria e vedrete che si collegherà subito. E non preoccupatevi: non farete alcun danno (lo so, la descrizione è un po’ porno, ma rende l’idea).

È proprio fatto apposta in questo modo.

Con luce rossa fissa: si sta caricando.

Con luce fissa bianca: è carico.

 

La stimolazione del punto G, questa sconosciuta

Per non sbagliare rilassatevi e prendetevi il vostro tempo.

Jopen Amour Mini G è piccolo e non ha bisogno di lubrificanti.

Proprio per le dimensioni cortesi arriva facilmente alla giusta profondità. Ricordate di tenerlo girato con la parte a uncino che punti verso la pancia: la stimolazione deve essere “frontale”, se lo girate dalla parte opposta rischiate di non arrivare alla stimolazione del punto G e tanti cari saluti.

Per il mio personalissimo gusto ho aggiunto anche una stimolazione clitoridea, così non mi sono fatta mancare nulla.

 

Pack: occhio a come si apre!

Vi annuncio un solo, piccolo “momento bestemmia” di questo delizioso oggetto: il pack.

Da vedere è strepitoso, bellissimo, invoglia subito ad aprirlo,  simula una grossa lettera d’amore per la vagina e come tale ci si aspetta che si apra sollevando la ceralacca finta che chiude la busta…

Dopo vari tentativi vi renderete conto che la ceralacca non chiude nulla, è di bellezza, e la scatola – notevole per la piacevolezza grafica – si apre con la patella sul bordo inferiore.

Non scardinate il cuoricino perché lo rovinate e basta.

Questa è l’unica cosa che trae in inganno, ma per il resto il piccolo Mini G è un agglomerato di certezze.

Punti vulvetta

Ormai lo sapete, quindi non vi ricordo che sono insindacabili e che vanno da uno a cinque.

 

Design: 5 vulvette – non fatevi trarre in inganno dalle dimensioni: è davvero potente!

Praticità: 4 vulvette – tolgo solo un punto per via del pack che trae in inganno, ma davvero non c’è nulla da dire sul prodotto

Igiene 5 vulvette- è waterproof, si lava facilmente, non ha punti di contatto o rientranze insidiose. Praticamente perfetto!

 

Voto Medio – diamogli un 5 che se lo merita!

Avete già trovato il vostro stimolatore per il punto G preferito?