Si, il sesso in genere necessita di vicinanza, sudore, odori, parole, tatto, carezze e sensazioni forti, ma ci sono casi in cui anche la distanza può diventare eccitante e il vuoto da colmare si può riempire di erotismo.

Ma quali sono i giochi a distanza più particolari? Ecco quelli che a mio avviso risultano più eccitanti, dal classico sexting al più tecnologico ovulo vibrante wireless.

Il Sexting

ovetto wireless sexting pleasure 4 youLo abbiamo fatto tutti: chattare con qualcuno che ci piace stuzzicando la sua fantasia con frasi erotiche dedicate al desiderio e alla voglia ha sicuramente un effetto positivo.

Per farlo basta avere un telefono cellulare, un sistema di messaggistica (decidete voi quale usare) e una buona pratica dell’italiano. È importante saper scrivere bene, perché, ve lo dico, basta un congiuntivo o un condizionale sbagliato perché si abbassa subito la libido. Un “Se ti avrei qui non sai cosa ti farei” anch’io so cosa ti farei: a badilate di traverso in faccia.

Utili anche le foto osé, ma ve lo dico, occhio al porn revenge – da alcuni dati statistici pare che un contenuto intimo di quel genere venga spesso condiviso con almeno altre quattro persone, quindi occhio a cosa mandate e a chi, ma soprattutto ricordatevi che quello che spedite potrà essere usato contro di voi nel caso in cui la relazione finisca. Una foto ha un’altissima viralità e si fa presto a capire che quelle ritratte siete voi, diverso invece per i dialoghi… si sa, la gente legge poco quindi è più complicato farsi ricattare sotto quel punto di vista.

Il racconto a distanza

Qualche anno fa un giornalista francese, sapendo che la moglie sarebbe stata in viaggio, pubblicò un racconto erotico sulla testata per cui scriveva, sapendo che lei l’avrebbe letto. Il racconto era formulato a puntate, con dei “compiti” che lei doveva eseguire durante il viaggio. Erano tutti a sfondo piccante e il pubblico rimase incollato alle pagine del giornale seguendo le richieste di questo marito seduttore che chiedeva alla sua compagna, di volta di volta, di chiudersi in bagno per masturbarsi, o di viaggiare senza mutandine addosso sentendo il vento freddo sotto la gonna. Certo, nessuno vi chiede la stessa portata di pubblico e nemmeno di farlo pubblicare su un giornale, anche perché rischiare di finire sul “gazzettino della brugola” non è il massimo, ma un racconto ben congegnato che istighi al gioco e venga recapitato secondo modalità particolari, tappa per tappa, può essere molto divertente.

Il vibratore con telecomando

Esiste un racconto di Milo Manara intitolato “Il gioco” in cui alla protagonista viene impiantato un dispositivo nel cervello che le fa perdere il controllo e la fa diventare lasciva e vogliosa. Un ovetto vibrante o un vibratore con telecomando non arriva a tanto, ma certamente aiuta a creare la giusta atmosfera di gioco. Sceglietelo poco rumoroso, e con una buona portata. Più sarete lontani, più sarà divertente.

Ovviamente potete optare per un’attività “a sorpresa” senza sapere quando verrà attivato il dispositivo mischiando sesso e imbarazzo restando tra le persone. Del resto il fine è soprattutto questo.

 

Voi avete mai usato un ovetto wireless o un altro vibratore con telecomando? Fate sexting? Vi eccitano i giochi erotici a distanza? O preferite andare subito al sodo?