Voglio Alberto Angela che spieghi per filo e per segno come si stimola il punto G e prima ancora dove si trova e come ci si avvicina.

Voglio una puntata dedicata a quello.

Si, lo so che una cosa simile la fece già suo padre al tempo di Super Quark: una puntata dedicata alla sessualità femminile trattata da un punto di vista completamente scientifico, ma io mi immagino qualcosa di diverso.

Sogno Alberto Angela che, bardato come uno speleologo delle più misteriose profondità, apra la trasmissione con un caschetto da minatore per fare luce su questo insidioso mistero.
Secondo me potrebbe aprire la puntata in una delle gallerie antiche dell’acquedotto sotto Roma.

Una bella metafora visiva per parlare delle profondità e delle umidità.

Da sempre l’uomo ha cercato di rispondere a tutto attraverso l’esperienza, e così è anche per l’esperienza del sesso nella conoscenza della donna.”

Che dite? Potrebbe funzionare, no?

Stimolazione Punto g: come sarebbe secondo Alberto Angela? 

valentina maran ed il vibratore punto g

Mi piacerebbe vederlo mentre spiega i segreti della stimolazione brandendo con delicatezza un vibratore per punto G – dai sdoganiamoli una volta per tutte ‘sti benedetti sextoy! –

Con la sua solita calma vorrei vederlo spiegare gli esercizi di respirazione in stile yoga per arrivare a sentire e a comprendere il centro della propria sessualità.

Ovvio, non mancherebbero le slide con le tavole anatomiche, il corpo in sezione, i diagrammi, ma già me lo immagino farcito di metafore forbite e interessanti.

Me lo vedo spiegare come usassero stimolare il punto G gli antichi romani.

Gli egizi lo facevano di profilo, stando su un fianco?
Pensa che bello sentirlo raccontare dei periodi più cupi e quelli apparentemente più libertini. Anche Casanova conosceva alla perfezione dove stava il punto G? O la sua arte non era davvero così approfondita?

Dai, vi piace l’idea come piace a me di vederlo sorridere sornione, lui che le sa tutte, lui che già sa ma centellina le informazioni per farci capire, un poco alla volta, se quella del punto G è la ricerca del sacro Graal oppure è alla portata di tutti e di tutte.

Non mancheranno i colpi di scena: scommetto che a un certo punto tirerà fuori tutte le teorie scientifiche e le ecografie che smentiscono l’esistenza del Punto G.
E qui di solito entra in scena l’esperta olistica che spiega che non è un punto fisico, ma l’orgasmo è anche frutto di una stimolazione del punto G che passa dai sentimenti, dall’energia e dalle sensazioni.

 

Lui sorriderà, perché lo saprà che in quel momento ci avrà in pugno, è andrà proprio a stuzzicare la parte più erotica del nostro animo: la curiosità.

Ci lascerà così, con un dubbio aperto e con l’augurio di una ricerca personale intensa, piena di prove effettive giorno e notte.

Sorriderà dandoci la buonanotte e noi penseremo “Scusa, posso farti da cavia?”

 

Che dite: la facciamo su Change.org la raccolta firme per una puntata così?